NEWSLETTER DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE COLLEGI OSTETRICHE Numero: 3

PIANO SANITARIO NAZIONALE 2011-2013: SI PARLA ANCHE DEL RICETTARIO OSTETRICO!

Il Piano Sanitario Nazionale (PSN) 2011-2013 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio, nella seduta del 21 gennaio 2011. L'iter prosegue con l'invio alle Commissioni parlamentari per il Parere e alla Conferenza unificata per la prevista Intesa.
Il Piano evidenzia come macro-obiettivo del Servizio Sanitario Nazionale la promozione del “benessere e della salute dei cittadini e delle comunità”, nella consapevolezza che “la vera ricchezza del sistema sanitario è la salute dei cittadini”.
Esso si basa dunque sui principi di:
  • responsabilità pubblica per la tutela del diritto di salute della comunità e della persona;
  • eguaglianza ed equità d’accesso alle prestazioni;
  • libertà di scelta;
  • informazione e partecipazione dei cittadini;
  • gratuità delle cure nei limiti stabiliti dalla legge;
  • globalità della copertura assistenziale come definito dai livelli essenziali di assistenza (LEA).
Partendo dall’assunto che  “tra le priorità del SSN c’è senz’altro la tutela della donna durante tutto il percorso nascita (dalla fase preconcezionale al puerperio) e del nascituro” il PSN dedica uno spazio importante  al “percorso nascita”.
Il documento in bozza  individua alcuni punti sui quali è necessario intervenire per ottenere migliori risultati: il grado di integrazione in rete dei servizi, la razionalizzazione dei punti nascita con l’obiettivo di una soglia minima di almeno 500 parti, la riduzione del ricorso al taglio cesareo, la riduzione dei tassi di mortalità materna e perinatale in alcuni contesti, il miglioramento delle attività di promozione, sostegno e protezione dell’allattamento materno alla nascita e nel puerperio.
“L’intervento di sanità pubblica – si legge nel PSN – deve essere quello di garantire cure non invasive alle gravidanze fisiologiche ed un’adeguata identificazione e monitoraggio delle gravidanze a rischio”. La FNCO ha da sempre sostenuto questa posizione e vederla riportata oggi nel piano sanitario nazionale  è motivo di conforto ed orgoglio, anche perché si arriva di seguito ad indicare la prescrizione delle analisi per la gravidanza a basso rischio da parte dell’ostetrica, come una delle azioni da intraprendere per il miglioramento del percorso nascita e per garantire un’effettiva presa in carico della donna in gravidanza ed in una logica di integrazione tra territorio ed ospedale. Oltre che  la prescrizione,  tra le azioni da intraprendere, sono indicate: l’equa distribuzione (tramite carichi di lavoro) delle risorse economiche ed umane tra territorio ed ospedale, l’adozione di atti formali quali ad esempio le Linee Guida e la Cartella Unica della gravidanza e l’implementazione di adeguati strumenti di selezione del rischio. Da ultimo si evidenzia anche la necessità di intraprendere azioni volte a creare, come più volte sostenuto dalla FNCO,  il doppio percorso gravidanza a basso rischio-gravidanza a rischio.
Si raccomanda una lettura integrale della bozza di documento

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