PROPOSTA FORMATIVA FNCO IN APPLICAZIONE DEL D.M. 270/2004

approvata nel corso della riunione tra FNCO, Collegi delle ostetriche e coordinatori dei Corsi di Laurea in Ostetricia tenutasi a Roma il 18 settembre 2010.


Si tratta di una proposta rispondente ai bisogni formativi di base del profilo professionale e delle direttive europee che ciascuna sede Universitaria dovrà elaborare entro settembre/ottobre 2010 per l’attivazione del nuovo percorso per l’A.A. 2011/2012, ed elaborata con l'intento di fornire uno strumento di indirizzo per la stesura dei nuovi piani di studio da parte delle sedi formative.

Questa documentazione rappresenta, nel rispetto dell’autonomia universitaria, il punto di vista comune e condiviso della componente professionale, e si compone di:
  1. proposta ordinamento didattico;
  2. obiettivi specifici e descrittori di Dublino, corredati da un documento che ne descrive la ratio;
  3. proposta dei 17 insegnamenti da inserire nel piano di studi.


Percorso formativo attuale


In Italia per conseguire il titolo abilitante alla professione di ostetrica/o (Dottore in Ostetricia) è prevista la frequenza di un corso di studi universitario di durata triennale a numero chiuso, ossia il Corso di Laurea in Ostetricia per accedervi è richiesto il diploma di scuola media superiore quinquennale.

Il percorso formativo è regolamentato dalle leggi italiane secondo le disposizioni  delle leggi italiane del DM 509/99 e successive  variazioni  previste nei   DM 22 ottobre 2004 n. 270 -  DM 19 febbraio 2009  ed europee (Direttiva 2005/36/CE - recepita in Italia dal Decreto Legislativo 9 novembre 2007, n.206 ), e prevede il raggiungimento di 180 crediti nei tre anni (ogni CFU equivale a 30 ore, quindi un totale di 5400 ore di impegno formativo).

Il corso si articola in attività di apprendimento teorico, e anche pratico presso strutture ospedaliere e territoriali.  La finalità del corso è di formare professionisti competenti nell'ambito della gestione delle cure ostetriche volte alla tutela/promozione della salute riproduttiva della donna, nel percorso nascita (gravidanza, parto e puerperio) e del neonato.
Il titolo abilita il professionista alla libera circolazione nei Paesi dell'Unione Europea (Direttiva 2005/36/CE -Decreto Legislativo 9 novembre 2007, n.206 ).

Dopo il conseguimento della Laurea di primo livello l'Ostetrica/o può sviluppare le sue competenze frequentando dei Master della durata di un anno (60 CFU) o conseguire la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche (D.M. 8 gennaio 2009) di durata biennale (120 CFU), la cui finalità è far acquisire al professionista competenze disciplinari avanzate nell'ambito del management, della formazione e della ricerca..

E' previsto inoltre il Dottorato di ricerca per diventare esperte nell'attività di ricerca ostetrica per chi possiede la Laurea Magistrale.

Possono accedere alla formazione post base (master, magistrale, dottorato) tutti coloro in possesso del diploma di scuola media superiore che abbiano conseguito il titolo abilitante alla professione di ostetrica/o anche antecedentemente all'istituzione del Corso di Laurea in Ostetricia. (Legge 1/2002).





OBIETTIVI FORMATIVI - CORSO LAUREA TRIENNALE
L/SNT/1    -     PROFESSIONE  SANITARIA OSTETRICA/O


I laureati in Ostetricia, secondo sono professionisti sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 740 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero assistono e consigliano la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conducono e portano a termine parti eutocici con propria responsabilità e prestano assistenza al neonato. Detta assistenza preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa. I laureati in ostetricia, per quanto di loro competenza, partecipano ad interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell'ambito della famiglia che nella comunità; alla preparazione psicoprofilattica al parto; alla preparazione e all'assistenza ad interventi ginecologici; alla prevenzione e all'accertamento dei tumori della sfera genitale femminile; ai programmi di assistenza materna e neonatale; gestiscono, nel rispetto dell'etica professionale, come membri dell'equipe sanitaria, gli interventi assistenziali di loro competenza; sono in grado di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono l'intervento medico e di praticare, ove occorra, le relative misure di particolare emergenza; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del proprio profilo e del personale di supporto e concorrono direttamente alla formazione continua, alla ricerca.
Approfondimenti Decreto ministeriale del 19 febbraio 2009


OBIETTIVI FORMATIVI DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE


Le competenze dei laureati magistrali in Scienze infermieristiche ed ostetriche comprendono:
•    rilevare e valutare criticamente l'evoluzione dei bisogni dell'assistenza pertinenti alla specifica
•    figura professionale, anche nelle connotazioni legate al genere, ove richiesto;
•    progettare e intervenire operativamente in ordine a problemi assistenziali e organizzativi
•    complessi;
•    programmare, gestire e valutare i servizi assistenziali nell'ottica del miglioramento della qualità
•    (pianificazione, organizzazione, direzione, controllo);
•    supervisionare l'assistenza pertinente alla specifica figura professionale e svolgere azioni di
•    consulenza professionale;
•    applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici nell'operatività dell'assistenza;
•    progettare, realizzare e valutare interventi formativi;
•    sviluppare le capacità di insegnamento per la specifica figura professionale nell'ambito delle
•    attività tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e
•    permanente;
•    utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca, pertinenti alla figura professionale, nelle aree
•    clinico-assistenziali, nell'organizzazione e nella formazione;
•    analizzare criticamente gli aspetti etici correlati all'assistenza e a problemi multiprofessionali e
•    multiculturali.

Approfondimenti Decreto ministeriale 8 gennaio 2009



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